13 Novembre: presidio del Comitato Familiari delle persone anziane ricoverate nelle R.S.A., organizzato con la C.U.B. Sanità

Gli anziani ricoverati nelle RSA sono le principali vittime della pandemia, non solo per colpa del virus.

La dignità e la cura di queste persone è stata ed è notevolmente compromessa dall’incapacità di parecchi responsabili.  

Ormai da marzo sono segregati nelle strutture, non possono ricevere visite, sono state sospese quasi tutte le attività sociali.

Dopo oltre sei mesi di reclusione, il loro stato psicofisico è gravemente compromesso. Soffrono di depressione, senso di abbandono, solitudine. I familiari non ne hanno quasi notizie.

Il personale, già insufficiente prima della pandemia, è oggi decimato dai contagi, malretribuito, spesso ricattato e insufficiente.

Tutto ciò è intollerabile! Ogni civiltà ha riconosciuto la particolare dignità degli anziani !

Il mantenimento della salute psico fisica e sociale degli utenti presuppone il rapporto con i familiari; la relazione è un imprescindibile momento terapeutico.

I familiari degli utenti delle RSA scendono in piazza per chiedere protocolli e linee guida nazionali che consentano loro di far visita ai propri cari.

  • occorre favorire i colloqui diretti con i familiari, predisponendo spazi adeguati, nel pieno rispetto delle norme per la prevenzione del contagio;
  • È necessario riattivare i servizi accessori e riabilitativi, che contribuivano a migliorare le condizioni di vita all’interno delle strutture.
  • Occorre, riorganizzare e potenziare, completare in senso qualificativo le piante organiche di chi ci lavora rivalutandone i redditi, sicuramente ridare un ruolo definito ai medici di famiglia.

Al presidio parteciperanno il Coordinamento Regionale Sanità e il Coordinamento degli operatori sociali, in sciopero generale nella stessa giornata.

 

Venerdì 13 Novembre

dalle 9,30 alle 13,00

Roma – Piazza Castellani

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