Contro le leggi sicurezza: l’abolizione è l’unica discontinuità possibile

La CUB di Roma e provincia aderisce alla manifestazione “Aboliamo le leggi sicurezza” che si terrà a Roma il 9 novembre, unendosi a tutte e tutti coloro che, in ogni parte d’italia, da sempre, si battono contro le ingiustizie e la repressione.

Aderiamo perchè pensiamo che, con i Decreti Sicurezza approvati dal governo giallo-verde si sia andati oltre ogni limite nella propaganda di odio e di intolleranza, che ha trasformato in reato persino il salvataggio di naufraghi in mare, che ha reso perseguibili dalla legge, con anni di prigione, le pratiche di lotta storiche, come i picchetti fuori dalle fabbriche e l’uso dei fumogeni durante una manifestazione.

Queste leggi non sono emendabili; leggi che colpiscono gli immigrati, richiedenti asilo, con la revoca del permesso umanitario; leggi che puniscono i più poveri, i quali rischiano il carcere se occupano uno stabile sfitto per trovare un riparo; leggi che attaccano le lotte dei lavoratori, che oltre a dover subire le restrizioni delle norme anti sciopero nei servizi essenziali come trasporti, sanità e scuola, e gli accordi sulla rappresentanza, che limitano di fatto il diritto di scegliere il proprio sindacato, ora rischiano la prigione se bloccano una strada o una ferrovia durante una protesta.

Siamo convinti che solo attraverso la lotta possiamo ottenere l’abolizione di queste leggi razziste e liberticide, che da anni, ogni governo, continua a peggiorare. Il 9 novembre scenderemo quindi in piazza a Roma per chiedere al governo l’abolizione dei decreti sicurezza.

 

#ABOLIAMOLELEGGISICUREZZA

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