OSPEDALE PERTINI: Sanità pubblica per la salute di tutti

Assemblea sindacale di tutti i lavoratori degli appalti:

CONTRATTO NAZIONALE

INTERNALIZZAZIONE

Lunedì 15 giugno 2020 – dalle 12 alle 14

L’emergenza sanitaria ha fatto emergere, in maniera drammatica, il fallimento dell’aziendalizzazione della sanità e la scelleratezza delle esternalizzazioni, con cui si sono affidate ai privati servizi essenziali per il sistema sanitario.

I lavoratori in appalto hanno garantito il servizio agli utenti, durante tutta la fase emergenza, con turni di lavoro massacranti, con stipendi considerevolmente più bassi dei dipendenti diretti delle aziende ospedaliere e, spesso, anche senza dispositivi di protezione idonei.

Non soltanto gli operatori sanitari, ma anche tutti gli altri lavoratori addetti ai servizi accessori: amministrativi, centralino, pulizie, manutenzione, sorveglianza, mense, che svolgono quotidianamente funzioni indispensabili, permettendo alla “macchina” di funzionare e che, a ogni cambio di appalto, vedono ridursi salari e diritti.

“Serve un cambio di rotta” dichiarava qualche giorno fa il presidente della Regione Nicola Zingaretti, riferendosi alla sanità pubblica; “dopo gli applausi, diamo forza al personale sanitario” con assunzioni e aumenti retributivi.

CUB e SGB denunciano: “Non ci sarà nessun cambio di rotta se non si riconoscerà che il sistema delle esternalizzazioni ha fallito: ha minato il diritto alla salute, riducendo i diritti e le tutele e creando disparità tra i lavoratori”.

Il caso degli operatori del centralino/fax del Pertini è emblematico, l’ennesimo cambio di appalto in cui, senza neanche aver verificato il servizio effettivamente svolto, i lavoratori vengono passati dal contratto nazionale della sanità pubblica a quello delle cooperative, decurtando il loro salario di un terzo.

Continuano i sindacalisti: “Questi cambi di appalto, che troppo spesso anche la Regione Lazio ha fatto, al massimo ribasso o con controlli di produttività insostenibili, non di rado sono anche di dubbia legittimità”.

Concludono: “Stanno arrivando miliardi dall’Unione Europea (dalle nostre tasse) che dovremo ripagare (sempre dalle nostre tasche). È ora che i lavoratori facciano sentire la loro voce su come, dove, chi spende i nostri soldi e ipoteca la nostra vita. I servizi pubblici non possono essere lasciati alla logica del mercato, che antepone i profitti alla salute dei cittadini! La lotta dei lavoratori degli appalti per l’internalizzazione e per un salario dignitoso è la nostra lotta”.

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