SCIOPERO GENERALE: MOLTI I LAVORATORI CHE HANNO RISPOSTO ALLA CHIAMATA, ADERENDO ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE

Lo sciopero generale nazionale indetto dalla Cub, Sgb, Si-Cobas e Usi-Cit, ha registrato alte percentuali di adesione e partecipazione dei lavoratori di diversi settori alle manifestazioni e ai presidi in diverse città lungo la penisola  (Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Catania, Padova). Il bilancio positivo per quanto riguarda lo sciopero dei trasporti che ha coinvolto le lavoratrici e i lavoratori che, nelle diverse categorie sul territorio nazionale, hanno deciso di incrociate le braccia. Tra le tante motivazioni che hanno spinto i lavoratori a scioperare e a scendere in piazza, c’è la lotta all’austerità che attanaglia intere categorie con salari da fame, precarietà diffusa e continuo assottigliamento delle tutele sulla salute e sicurezza. Sul territorio romano è stata emblematica l’adesione allo sciopero dei lavoratori Alitali e Atac (entrambe le società sotto il controllo di un tribunale fallimentare): a Fiumicino sono state centinaia le adesioni dei lavoratori sia nel comparto di volo che in quello di terra (soprattutto nei settori operai e rampa) e non è bastato il tentativo della compagnia di arginare i disagi con la cancellazione preventiva di 240 voli; infatti per tutta la giornata hanno continuato ad accumularsi ritardi a causa dell’effetto dello sciopero. Sempre a Fiumicino si è svolto un presidio di protesta, insieme a Usb, con la presenza di un centinaio di lavoratori che hanno rivendicato la nazionalizzazione di Alitalia in contrapposizione all’ennesimo piano di tagli e ridimensionamento prospettato dal governo e dal consorzio di acquirenti, tra cui Atlantia e Delta che stanno utilizzando la crisi della compagnia di bandiera per interessi di bottega (concessioni autostradali, mercato del trasporto aereo). Oltre ogni aspettativa l’adesione allo sciopero degli autoferrotranvieri in Atac e in Roma TPL con adesioni che hanno toccato anche il 100%, con metro chiuse e corse tagliate, cosa che ha mandato su tutte le furie la sindaca Raggi la quale, nel tentativo di nascondere le proprie responsabilità sulla gestione della municipalizzata dei trasporti romana, ha attaccato a testa bassa la Cub Trasporti definendola una minoranza di sindacalisti che teneva in ostaggio la città. Queste dichiarazioni ricordano molto il livore di Renzi e Del Rio contro gli scioperi Alitalia che, nel tentativo maldestro di screditare la nostra organizzazione agli occhi dell’utenza, conferma di fatto il loro fallimento di fronte a migliaia di lavoratori in sciopero. Importante anche l’adesione in massa allo sciopero da parte dei lavoratori RCS Produzioni (centro stampa Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport) con relativo blocco del 50% delle stempe a livello nazionale. Lavoratori di altri settori come sanità, commercio, coop. sociali, telecomunicazioni, ecc. si sono dati appuntamento invece sotto al Mef, animando un presidio al quale hanno aderito anche i lavoratori della Western Union, in lotta contro la multinazionale americana che vorrebbe imporre loro un piano di esuberi che prevederebbe il licenziamento di circa 40 lavoratori sulla sede di Roma, e i lavoratori del Circuito Cinema da anni in lotta contro le chiusure delle sale cinematografiche e i conseguenti licenziamenti.

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