SE LA SANITA’ NON FUNZIONA NON E’ COLPA DEL VIRUS. IL 30 OTTOBRE ore 10 TUTTI IN PIAZZA SOTTO LA REGIONE LAZIO

L’emergenza sanitaria in veloce ripresa sta consolidando le sue carenze strutturali già subite da tutti e tutte da marzo a maggio, facendo riemergere tutte le negligenze di questa Regione.

L’unica differenza è che oggi la chiusura totale non è più tra gli obiettivi per tutelare la salute di cittadini e cittadine.

Sono passati mesi dal lock down, utilizzato non solo come mezzo di contenimento dei contagi ma anche di contenimento delle proteste, ma la situazione non accenna a migliorare.

Mentre nella prima fase siamo stati colti improvvisamente dagli eventi, crediamo che oggi restare a guardare l’inefficienza della Regione Lazio non sia più possibile.

I temi sono molteplici e le denunce di cittadini e cittadine sono giornaliere: file infinite ai drive-in o ritardi enormi nei tamponi alle scuole poste in quarantena, visite ambulatoriali indietro di almeno 5/6 mesi, reparti e pronti soccorsi chiusi, interventi rinviati per far spazio ai ricoveri covid.

Il Sistema Sanitario Regionale cerca di porre rimedio alle proprie inefficienze “passando il lavoro” e nuovi finanziamenti/accreditamenti ancora di più alla sanità privata, come le ultime convenzioni per i test antigenici o le visite d’urgenza negli studi privati. Il sistema è completamente saltato e palesemente non tiene più né sulla cura né sull’emergenza, cosi come la nostra pazienza per concretizzare prevenzione e salute. E oggi NON ci possono più dire che non ci sono i soldi per farlo ed è come verranno spesi che vogliamo controllare.

Siamo convinti che oggi sia necessario scendere in piazza per unire il tema lavoro al tema sociale. Che dia voce a lavoratori e lavoratrici della sanità e ai cittadini/cittadine che sopportano sulle loro spalle uno scempio politico perpetrato che ha annientato la sanità pubblica, il welfar, la scuola i trasporti.

  • Assunzioni stabili immediate di infermieri e OSS esternalizzati, riconoscendogli gli anni in cooperativa o con partite IVA, per garantire, costruire, potenziare una rete di servizi territoriali validi, efficaci e rispondenti ai bisogni di tutti e tutte.
  • Assunzione immediata di medici, che stanno lavorando a cottimo, con contratti libero-professionali e a tempo determinato, mandandoli pure allo sbaraglio!
  • Assunzioni immediate di amministrativi con il riconoscimento della L.4/2017 che consentano di avere delle centrali operative efficaci e rapide prioritariamente in questa fase di emergenza, ma anche nella strutturazione ordinaria.
  • Accelerare il concorso per gli autisti soccorritori per il 118; Gennaio non può essere una data utile a garantire il soccorso nei prossimi mesi.
  • Riconoscere a lavoratori e lavoratrici della Sanità sia pubblica che privata l’unico contratto del SSN e l’indennità di malattie infettive a tutti e tutte coloro che vengono a contatto con possibili positivi.
  • Attivare immediatamente le infermerie nelle scuole per garantire i giusti presidi sanitari che permettano a studenti, insegnanti, educatori, personale ATA e di segreteria le giuste tutele per scongiurare ancora la chiusura delle scuole, per avere certezza immediata di eventuali positivi cosi dal poter gestire al meglio le quarantene fiduciarie.
  • Garantire assunzioni, spazi, materiale sanitario nei consultori per non utilizzare anche questa seconda emergenza per chiuderne alcuni, ma potenziarli per attivare immediatamente la somministrazione della RU 486 (aborto farmacologico) garantendo sicurezza e autodeterminazione ai corpi gestanti che decidono di abortire senza doversi recare in ospedale nei sempre più ridotti reparti di IVG a causa del numero di obiettori sanitari sempre più in crescita.
  • Garantire a cittadini e cittadine di questa Regione il diritto alla salute dentro e fuori l’emergenza sanitaria. Se oggi siamo al collasso a novembre con i picchi di influenze di stagione cosa accadrà? Basta attacchi e ammonizioni al personale sanitario che denuncia pubblicamente l’inefficienza del SSR. Basta attacchi alla libertà di espressione.

 

E’ IL MOMENTO DI DIRE BASTA!

BASTA al modello di Sanità attuale.

BASTA finanziamenti fiume a privati.

BASTA con appalti ed esternalizzazioni di servizi e operatori e operatrici.

PER IL DIRITTO AD UNA SANITA’ PUBBLICA, UNIVERSALE, GRATUITA,

CHE FINALMENTE GARANTISCA SALUTE ATTRAVERSO PREVENZIONE,

CURA E RIABILITAZIONE.

 

Sottoscrivono il documento e partecipano al presidio:

USB Sanità Regione Lazio  –  Cobas Sanità Università e Ricerca  – CUB Sanità

Potere al Popolo  –  OSA  –  Risorgimento Socialista  –  Comitato Roma 12 Beni Comuni

Ex Lavanderia Santa Maria della Pietà  –  Coordinamento assemblee consultori delle donne

e libere soggettività del Lazio – Fronte di Lotta No Austerity

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